L'alternativa Google a Whatsapp funziona su dispositivi Android e IOS.
L'App si può scaricare da Play Store e App Store, e proprio come Whatsapp resta abbinata al numero di telefono.
Le funzioni di Allo sono molteplici: le "risposte intelligenti" consentono di rispondere rapidamente ai messaggi degli amici, inviando con un solo tocco del dito una delle risposte suggerite dall'applicazione. I suggerimenti di risposta riguardano anche le immagini che ci vengono inviate.
Ma non solo: Allo consente anche una maggiore creatività, perchè la chat appare come una tela bianca su cui l'utente può rimpicciolire o ingrandire emoticon e testi, e personalizzare le proprie immagini prima di inviarle. Un team di artisti da tutto il mondo ha collaborato alla creazione degli originali adesivi personalizzati.
Ma ciò che rende realmente innovativo Google Allo è la presenza dell’Assistente Google, un vero e proprio interlocutore a cui si possono fare domande, e dal quale si ricevono aiuti e informazioni direttamente in chat, senza dover uscire dalla conversazione: indirizzi di locali, orari dei voli, liste di ristoranti, destinazioni di viaggio, previsioni meteo.
L'Assistente Google di Allo è solo un anticipo di una funzione di assistenza che presto sarà disponibile anche in altri prodotti Google.
giovedì 22 settembre 2016
martedì 20 settembre 2016
ARRIVA ETTORE, LA BICICLETTA ELETTRICA PIEGHEVOLE
Unisce i vantaggi di uno scooter e di una bicicletta la nuova bici elettrica pieghevole
E' pensata per chi desidera un mezzo rapido e snello, per muoversi agilmente in mezzo al traffico, ma anche per chi vuole spostarsi a emissioni e consumi 0: Ettore, la nuova bicicletta elettrica pieghevole, è dotata di una batteria ricaricabile e rimovibile e luci anteriori e posteriori integrate, che si attivano grazie a un apposito interruttore rosso vicino alle manopole dei freni.
Come leggiamo sul quotidiano online Quotidiano.net, la carica della batteria consente una percorrenza di circa 55 chilometri, considerando una velocità di crociera di 25 Km all'ora. Tre sono le modalità di utilizzo del mezzo: pedalata assistita, solo a elettricità o solo a pedali. Un display waterproof collocato sul manubrio permette di controllare questi comandi.
Ma la principale novità della bicicletta elettrica Ettore sta nel fatto che in sole quattro mosse la bici si ripiega, consentendone una facile trasportabilità ad esempio sui mezzi pubblici.
Il progetto è di Don Skotnicki, un giovane di New York, che ora è cerca di raccogliere i fondi sulla piattaforma Kickstarter.
E' pensata per chi desidera un mezzo rapido e snello, per muoversi agilmente in mezzo al traffico, ma anche per chi vuole spostarsi a emissioni e consumi 0: Ettore, la nuova bicicletta elettrica pieghevole, è dotata di una batteria ricaricabile e rimovibile e luci anteriori e posteriori integrate, che si attivano grazie a un apposito interruttore rosso vicino alle manopole dei freni.
Come leggiamo sul quotidiano online Quotidiano.net, la carica della batteria consente una percorrenza di circa 55 chilometri, considerando una velocità di crociera di 25 Km all'ora. Tre sono le modalità di utilizzo del mezzo: pedalata assistita, solo a elettricità o solo a pedali. Un display waterproof collocato sul manubrio permette di controllare questi comandi.Ma la principale novità della bicicletta elettrica Ettore sta nel fatto che in sole quattro mosse la bici si ripiega, consentendone una facile trasportabilità ad esempio sui mezzi pubblici.
Il progetto è di Don Skotnicki, un giovane di New York, che ora è cerca di raccogliere i fondi sulla piattaforma Kickstarter.
mercoledì 14 settembre 2016
ARRIVA "AIRPOD", L'AURICOLARE SENZA FILI DI APPLE
AirPod, il nuovo sistema di auricolari wireless di Apple che rende obsoleto l'uso del cavo e del jack.
Poco tempo fa, la Apple ha annunciato il lancio di AirPod, la nuova versione "wireless" di EarPod. Gli auricolari si connettono all'iPhone via Bluetooth, e saranno in grado di funzionare con qualsiasi altro dispositivo Bluetooth.
La notizia è stata colta in maniera molto positiva, anche se, da parte di alcuni, non è mancato un certo scetticismo.
Ma com'è fatto AirPod? Il dispositivo è del tutto identico all'EarPod dotato di cavo, con la differenza che i fili sono "tranciati" sul fondo.
Ogni AirPod ha un chip interno che agisce come "cervello" dell'auricolare: il chip consente, ad esempio, di monitorare l'uso della batteria, e di sincronizzare con estrema facilità il dispositivo con l'iPhone, Apple Watch e con il Mac.
Inoltre, i sensori a infrarossi permettono di capire quando gli auricolari sono inseriti nell'orecchio, e un "accelerometro" è in grado di capire quando si digita sul proprio IPo
AirPod è anche dotato di un microfono interno per le telefonate e per parlare con Siri, l'assistente virtuale.
L'aspetto migliore è la sincronizzazione Bluetooth, che è sensibilmente più semplice ed immediata.
La notizia è stata colta in maniera molto positiva, anche se, da parte di alcuni, non è mancato un certo scetticismo.
Ma com'è fatto AirPod? Il dispositivo è del tutto identico all'EarPod dotato di cavo, con la differenza che i fili sono "tranciati" sul fondo.
Ogni AirPod ha un chip interno che agisce come "cervello" dell'auricolare: il chip consente, ad esempio, di monitorare l'uso della batteria, e di sincronizzare con estrema facilità il dispositivo con l'iPhone, Apple Watch e con il Mac.
Inoltre, i sensori a infrarossi permettono di capire quando gli auricolari sono inseriti nell'orecchio, e un "accelerometro" è in grado di capire quando si digita sul proprio IPo
AirPod è anche dotato di un microfono interno per le telefonate e per parlare con Siri, l'assistente virtuale.
L'aspetto migliore è la sincronizzazione Bluetooth, che è sensibilmente più semplice ed immediata.
lunedì 12 settembre 2016
MUSICA IN STREAMING: IN ARRIVO GLI ABBONAMENTI A BASSO COSTO
Secondo il New York Time, Amazon e Pandora stanno per lanciare prezzi più economici, destinati agli utenti occasionali
In base a quanto riportato dall'ANSA, sarebbero in arrivo delle novità positive per gli ascoltatori della musica in streaming. In particolare, Amazon e Pandora starebbero lavorando su servizi più diversificati, a misura di utente, e con prezzi più competitivi.
Se oggi l'abbonamento a servizi come Spotify o Apple Music costa all'incirca 10 dollari al mese, prezzo ritenuto un po' troppo alto per gli ascoltatori occasionali, Pandora - non ancora accessibile dall'Italia - dovrebbe a breve proporre un servizio radio in abbonamento a 5 dollari mensili, senza spot pubblicitari e con possibilità di archiviazione di playlist.
Quanto a Amazon, è probabilmente in arrivo un servizio radio in abbonamento a 10 dollari al mese, che si ridurranno a soli 5 dollari mensili per i possessori dello speaker Echo (lo speaker che riproduce musica, ma che può anche essere utilizzato ad esempio per fare ordini online attraverso i comandi vocali).
Sempre secondo il New York Time, le nuove offerte di Amazon e Pandora rappresentano una variazione sul modello esistente, ma con l'aggiunta di funzionalità nuove che mirano a coinvolgere gli ascoltatori casuali e convincerli a pagare un prezzo basso, senza però modificare le abitudini di quegli utenti disposti a pagare di più.
In base a quanto riportato dall'ANSA, sarebbero in arrivo delle novità positive per gli ascoltatori della musica in streaming. In particolare, Amazon e Pandora starebbero lavorando su servizi più diversificati, a misura di utente, e con prezzi più competitivi.
Se oggi l'abbonamento a servizi come Spotify o Apple Music costa all'incirca 10 dollari al mese, prezzo ritenuto un po' troppo alto per gli ascoltatori occasionali, Pandora - non ancora accessibile dall'Italia - dovrebbe a breve proporre un servizio radio in abbonamento a 5 dollari mensili, senza spot pubblicitari e con possibilità di archiviazione di playlist.Quanto a Amazon, è probabilmente in arrivo un servizio radio in abbonamento a 10 dollari al mese, che si ridurranno a soli 5 dollari mensili per i possessori dello speaker Echo (lo speaker che riproduce musica, ma che può anche essere utilizzato ad esempio per fare ordini online attraverso i comandi vocali).
Sempre secondo il New York Time, le nuove offerte di Amazon e Pandora rappresentano una variazione sul modello esistente, ma con l'aggiunta di funzionalità nuove che mirano a coinvolgere gli ascoltatori casuali e convincerli a pagare un prezzo basso, senza però modificare le abitudini di quegli utenti disposti a pagare di più.
Foto: Pixabay
sabato 10 settembre 2016
è composto al 90% di acqua il primo display in Idrogel
Flessibile ed elastico, il display in idrogel potrebbe aprire la strada a dispositivi indossabili
Riporta una notizia ANSA che è stato prodotto il primo display di idrogel, un materiale composto al 90% da acqua.
Riporta una notizia ANSA che è stato prodotto il primo display di idrogel, un materiale composto al 90% da acqua.
Il display, flessibile, morbido ed elastico, ha fatto il suo debutto con i videogiochi e con programmi di scrittura, e apre la strada alla produzione di dispositivi flessibili e indossabili, con molte applicazioni. Il display, realizzato dal gruppo dell'Università nazionale di Seul con il coordinamento di Chong-Chan Kim, è stato descritto in un articolo della rivista Science.
I diversi tipi di conduttori che sono stati studiati per display elastici sono però tutti basati su materiali duri; per ovviare a questo problema, i ricercatori hanno sviluppato un display fatto di idrogel, con dei sali di cloruro di litio, che agiscono da funzionano come conduttore e aiutano a trattenere l'acqua.
Utilizzando il display sulle braccia, i ricercatori sono riusciti a scrivere, suonare e eseguire dei giochi. Il dispositivo ha continuato a funzionare perfettamente anche quando è stato allungato oltre il 1.000% della sua normale dimensione. Dopo 100 cicli, la resistenza è aumentata leggermente, il che, per i ricercatori, può essere dovuto all'evaporazione del gel.
giovedì 8 settembre 2016
Dispositivi tecnologici Made in Italy contro il rischio sismico e il dissesto idrogeologico
L'attività di ricerca, soccorso e aiuto nelle zone del terremoto è stata possibile anche grazie all'innovazione tecnologica made in Italy.
Le ricerche e le attività di soccorso che in questi giorni si stanno svolgendo nelle regioni interessate dal sisma, vengono supportate da tre importanti strumenti di alto valore tecnologico frutto della ricerca made in Italy messa in campo dall’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr in collaborazione con il mondo industriale di AlienData eTom Tom.
L’importanza di questi nuovi strumenti, MapLite, geoSDI Collet, Eware, consiste nella possibilità per i soccorritori e per le autorità competenti di monitorare in tempo reale, grazie all’ausilio di mappe aggiornate, le zone colpite, ricevendo informazioni attraverso una particolare applicazione direttamente dai luoghi interessati, nonché di rilevare, attraverso un’apposita console on line, il manifestarsi di altri fenomeni naturali, potenzialmente catastrofici.
Più in dettaglio, MapLite è uno strumento che permette la costruzione di mappe interattive da condividere attraverso i social network o via e-mail, con cui tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza possono rapidamente avere il quadro della situazione.
Tale scambio di informazioni, facilita i soccorsi a coloro i quali sono costretti a intervenire in situazioni in cui la morfologia del territorio ha subito notevoli alterazioni per via del sisma, permettendo agli stessi di individuare i punti di accesso più agevoli alle aree colpite nonché di elaborare piani di protezione civile.
Fondamentale importanza riveste anche geoSDI Collect. Si tratta di un’applicazione utilizzabile da qualsiasi smartphone Android presente nelle aree colpite, attraverso cui poter inviare immagini relative a crolli, danneggiamenti e situazioni di pericolo, con precisi riferimenti spaziali e temporali, da condividere con tutta la comunità e da poter caricare direttamente sulla mappa segnalando così situazioni di pericolo, richieste di aiuto, ma anche quelli che sono i servizi disponibili di cui potrebbe usufruire la popolazione interessata dall’evento. Continua a leggere su www.vita.it
pubblicato da: www.vita.it
Le ricerche e le attività di soccorso che in questi giorni si stanno svolgendo nelle regioni interessate dal sisma, vengono supportate da tre importanti strumenti di alto valore tecnologico frutto della ricerca made in Italy messa in campo dall’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr in collaborazione con il mondo industriale di AlienData eTom Tom.
L’importanza di questi nuovi strumenti, MapLite, geoSDI Collet, Eware, consiste nella possibilità per i soccorritori e per le autorità competenti di monitorare in tempo reale, grazie all’ausilio di mappe aggiornate, le zone colpite, ricevendo informazioni attraverso una particolare applicazione direttamente dai luoghi interessati, nonché di rilevare, attraverso un’apposita console on line, il manifestarsi di altri fenomeni naturali, potenzialmente catastrofici.
Più in dettaglio, MapLite è uno strumento che permette la costruzione di mappe interattive da condividere attraverso i social network o via e-mail, con cui tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza possono rapidamente avere il quadro della situazione.
Tale scambio di informazioni, facilita i soccorsi a coloro i quali sono costretti a intervenire in situazioni in cui la morfologia del territorio ha subito notevoli alterazioni per via del sisma, permettendo agli stessi di individuare i punti di accesso più agevoli alle aree colpite nonché di elaborare piani di protezione civile.
Fondamentale importanza riveste anche geoSDI Collect. Si tratta di un’applicazione utilizzabile da qualsiasi smartphone Android presente nelle aree colpite, attraverso cui poter inviare immagini relative a crolli, danneggiamenti e situazioni di pericolo, con precisi riferimenti spaziali e temporali, da condividere con tutta la comunità e da poter caricare direttamente sulla mappa segnalando così situazioni di pericolo, richieste di aiuto, ma anche quelli che sono i servizi disponibili di cui potrebbe usufruire la popolazione interessata dall’evento. Continua a leggere su www.vita.it
Al via le Paralimpiadi, tutte in chiaro e in HD su RaiSport
Iniziano oggi i quindicesimi Giochi Paralimpici, che si svolgono in Brasile nelle stesse sedi e negli stessi stadi usati per i giochi in agosto. Tutte le gare saranno visibili in chiaro su RaiSport 1, anche in HD.
Si aprono il 7 settembre e si concludono il 15 settembre i 15 esimi Giochi Paralimpici, che si svolgeranno a Rio de Janeiro, in Brasile, nelle stesse sedi e negli stessi stadi che hanno già visto svolgersi le gare olimpiche in agosto.
La copertura completa dell'evento è un'esclusiva Rai che dedicherà l'intera programmazione del canale Rai Sport 1 (numero 57 e 557 in HD della LCN e numero 21 e 111 di TivùSat), oltre a sintesi su Rai 2 e un sito web dedicato con dirette streaming.
Le gare vedranno impegnati oltre 4.000 atleti di 170 nazioni in 22 diverse discipline sportive, mancheranno gli atleti russi, esclusi in massa per le note vicende riguardo al doping.
Come per le gare di agosto c'è il problema delle 5 ore di differenza di fuso orario che faranno disputare molte gare in orari italiani notturni, ma la Rai ha già previsto la replica nella mattina successiva. Inoltre su Rai 2 verranno trasmesse le gare più importanti e quelle che vedono coinvolti atleti italiani.
pubblicato da: www.dday.it
La copertura completa dell'evento è un'esclusiva Rai che dedicherà l'intera programmazione del canale Rai Sport 1 (numero 57 e 557 in HD della LCN e numero 21 e 111 di TivùSat), oltre a sintesi su Rai 2 e un sito web dedicato con dirette streaming.
Le gare vedranno impegnati oltre 4.000 atleti di 170 nazioni in 22 diverse discipline sportive, mancheranno gli atleti russi, esclusi in massa per le note vicende riguardo al doping.
Come per le gare di agosto c'è il problema delle 5 ore di differenza di fuso orario che faranno disputare molte gare in orari italiani notturni, ma la Rai ha già previsto la replica nella mattina successiva. Inoltre su Rai 2 verranno trasmesse le gare più importanti e quelle che vedono coinvolti atleti italiani.
LG V20, ecco il primo smartphone con Android Nougat
LG V20 è il primo smartphone che monta Android Nougat, ultima versione del sistema operativo: ecco le sue caratteristiche
LG V20 anticipa Apple di poche ore.
Ecco il primo smartphone con a bordo Nougat, l'ultima versione aggiornata di Android. Caratteristiche di LG V20 Display da 5,7 pollici con risoluzione 1440×2560 pixel. Un nuovo materiale originato dal silicon promette di ridurre in modo consistente i danni da cadute. Confermato, in linea con V10, un secondo display, usato per dare un'occhiata alle notifiche. Rispetto al suo precedessore, il display secondario del V20 è più ampio rispetto a quello del suo predecessore.
Il V20 è animato da SoC Snapdragon 820, 4GB di RAM e 64GB di memoria interna. Fotocamera posteriore doppia: da 8 megapixel. con lente grandangolare a 135 gradi; il secondo da 16 megapixel con lente a 75 gradi. Si aggiunge una fotocamera frontale da 5 megapixel. LG V20 sarà disponibile nelle colorazioni Titan, Silver e Pink. Le vendite partono da subito in Corea del Sud, patria di LG. Seguiranno gli Stati Uniti, il 23 settembre e, via via, gli altri mercati internazionali.
pubblicato da: www.affaritaliani.it
LG V20 anticipa Apple di poche ore.
Ecco il primo smartphone con a bordo Nougat, l'ultima versione aggiornata di Android. Caratteristiche di LG V20 Display da 5,7 pollici con risoluzione 1440×2560 pixel. Un nuovo materiale originato dal silicon promette di ridurre in modo consistente i danni da cadute. Confermato, in linea con V10, un secondo display, usato per dare un'occhiata alle notifiche. Rispetto al suo precedessore, il display secondario del V20 è più ampio rispetto a quello del suo predecessore.
Android e Windows insieme? Ci pensa Samsung con un brevetto del 2015
Secondo alcune indiscrezioni, la Samsung avrebbe depositato un brevetto relativo ad un dispositivo in grado di gestire sia Windows che Android in simultanea, grazie al Multi-Window.
Qualche anno fa si parlò di smartphone dual boot, in grado di avviare – alternativamente – Windows o Android sul medesimo hardware. Le pressioni di Microsoft e Google, ostili al progetto, fecero naufragare l’iniziativa che, però, potrebbe rivedere la luce, sotto nuova forma, grazie ad un brevetto Samsung…
pubblicato da: news.fidelityhouse.eu
Più o meno nel 2014 di parlò di dispositivi mobili che, ufficialmente, potevano essere avviati, a scelta, o con Android o con Windows in modo da offrire il meglio dei 2 ecosistemi: temendo un troppo immediato paragone tra le proprie creature, sia Google che Microsoft si opposero minacciando ritorsioni verso i manufacturer che avessero intrapreso tale strada.
Samsung, secondo un brevetto depositato in patria nel Maggio 2015 e pubblicato in questi giorni online, potrebbe riprendere da dove si ci si era interrotti ma, sfruttando la grande potenza hardware di cui sono dotati gli smartphone di oggi, seguire una strada diversa: quella di 2 sistemi operativi usati in…contemporanea!
Nello specifico, il dispositivo cui starebbe pensando Samsung (sia smartphone che tablet) punterebbe forte sul “multi-window” già introdotto, tempo addietro, con l’interfaccia proprietaria TouchWiz (e di recente comparso, di default, in Android Nougat). Una porzione del display sarebbe destinata a Windows (10?) e l’altra ad Android (Nougat 7.1?): i due sistemi operativi, attivi in simultanea, consentirebbero operazioni come il drag&drop dei file da un OS all’altro con un semplice swipe del dito.
Qualora, poi, si volesse passare solo ad Android, che comunque resterebbe l’OS di riferimento, ovvero quello principale, basterebbe ridurre Windows a icona (circolare) flottante da riporre in un angolo dello schermo, pronto per esser richiamato alla bisogna. Continua a leggere su news.fidelityhouse.eu
mercoledì 7 settembre 2016
A 10 anni da lancio, smartphone sono 'saturi'
Idc, nel 2016 crescita settore solo 1.6%, iOS di Apple -12%
A quasi dieci anni dal lancio del primo smartphone - fu l'iPhone presentato nel 2007 da Steve Jobs - il boom del mercato è alla fine. La conferma arriva dai dati degli analisti della società IDC: nel 2016 la crescita del settore sarà solo dell'1,6% con 1,46 miliardi di pezzi venduti rispetto al 2015, quando si era registrato un solido +10,6% sull'anno precedente.
Secondo gli analisti, la crescita del mercato si basa sempre di più sulla sostituzione dei vecchi apparecchi piuttosto che sui nuovi utenti. In termini di sistema operativo, secondo le stime, Android detiene sempre il primato (con l'85,3%), al secondo posto iOS di Apple che si attesta al 13,9% (in calo del 12% sul 2015).
Riguardo l'iPhone, secondo la società di analisi la probabile rimozione del jack per le cuffie prevista sul melafonino che Apple lancerà domani e un aggiornamento significativo del dispositivo atteso solo per il prossimo anno, contribuiranno al calo di spedizioni per lo smartphone di Cupertino per l'intero esercizio del 2016.
Tuttavia, secondo IDC, ci sarà una ripresa nel 2017 e gli iPhone raggiungeranno quasi 250 milioni di unità nel 2020. Continua a leggere su www.ANSA.it
pubblicato da: www.ANSA.it
A quasi dieci anni dal lancio del primo smartphone - fu l'iPhone presentato nel 2007 da Steve Jobs - il boom del mercato è alla fine. La conferma arriva dai dati degli analisti della società IDC: nel 2016 la crescita del settore sarà solo dell'1,6% con 1,46 miliardi di pezzi venduti rispetto al 2015, quando si era registrato un solido +10,6% sull'anno precedente.
Riguardo l'iPhone, secondo la società di analisi la probabile rimozione del jack per le cuffie prevista sul melafonino che Apple lancerà domani e un aggiornamento significativo del dispositivo atteso solo per il prossimo anno, contribuiranno al calo di spedizioni per lo smartphone di Cupertino per l'intero esercizio del 2016.
Tuttavia, secondo IDC, ci sarà una ripresa nel 2017 e gli iPhone raggiungeranno quasi 250 milioni di unità nel 2020. Continua a leggere su www.ANSA.it
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