Gli unici indizi del design definitivo del telefonino sono i disegni sui documenti del brevetto, il più aggiornato dei quali è quello registrato a new York nel settembre 2016. Questo documento mostra un dispositivo "a conchiglia" che assomiglia molto a una trousse da make up tascabile, che si richiude fino ad assumere la forma e le dimensioni di un tradizionale Galaxy. Sulla parte superiore del "guscio" chiuso è visibile una telecamera, nell'area che diventa il retro del telefono, quando questo è aperto. Nella parte alta all'interno del telefono si vedono invece una "camera selfie" e un microfono. Più interessante ancora, il fondo del display sembra avere un bordo incurvato, visibile quando il telefonino è chiuso. Probabilmente questa porzione di monitor serve per le notifiche. Samsung fa già uso di un sistema simile nel Galaxy S7 Edge.
sabato 8 ottobre 2016
SAMSUNG GALAXY X: FUGA DI NOTIZIE E ANTICIPAZIONI
Il primo telefonino "pieghevole" si preannuncia davvero straordinario
Se pensate che il monitor Samsung Edge sia speciale, è in arrivo qualcosa di ancora più straordinario. Da diversi anni, Samsung sta mettendo a punto il "display pieghevole", e potrebbe essere pronta a lanciare il primo cellulare pieghevole nel 2017. Secondo quanto rivelato dal sito Digitaltrends, alcune notizie sul telefonino, che per ora è stato soprannominato "Samsung Galaxy X", sono poco per volta trapelate. Ecco un sunto di quanto si sa fino ad ora.
Gli unici indizi del design definitivo del telefonino sono i disegni sui documenti del brevetto, il più aggiornato dei quali è quello registrato a new York nel settembre 2016. Questo documento mostra un dispositivo "a conchiglia" che assomiglia molto a una trousse da make up tascabile, che si richiude fino ad assumere la forma e le dimensioni di un tradizionale Galaxy. Sulla parte superiore del "guscio" chiuso è visibile una telecamera, nell'area che diventa il retro del telefono, quando questo è aperto. Nella parte alta all'interno del telefono si vedono invece una "camera selfie" e un microfono. Più interessante ancora, il fondo del display sembra avere un bordo incurvato, visibile quando il telefonino è chiuso. Probabilmente questa porzione di monitor serve per le notifiche. Samsung fa già uso di un sistema simile nel Galaxy S7 Edge.
Gli unici indizi del design definitivo del telefonino sono i disegni sui documenti del brevetto, il più aggiornato dei quali è quello registrato a new York nel settembre 2016. Questo documento mostra un dispositivo "a conchiglia" che assomiglia molto a una trousse da make up tascabile, che si richiude fino ad assumere la forma e le dimensioni di un tradizionale Galaxy. Sulla parte superiore del "guscio" chiuso è visibile una telecamera, nell'area che diventa il retro del telefono, quando questo è aperto. Nella parte alta all'interno del telefono si vedono invece una "camera selfie" e un microfono. Più interessante ancora, il fondo del display sembra avere un bordo incurvato, visibile quando il telefonino è chiuso. Probabilmente questa porzione di monitor serve per le notifiche. Samsung fa già uso di un sistema simile nel Galaxy S7 Edge.
venerdì 7 ottobre 2016
GOOGLE SI RITIRA DALLA CORSA A TWITTER. FORSE ANCHE APPLE LASCIA IL CAMPO.
A contendersi il sito di microblogging resterebbero Salesforce e Disney.
AskaNews ha diffuso la notizia che, secondo Recode, il sito specializzato in notizie nel settore tecnologico, Google ha deciso di defilarsi dal gruppo di concorrenti in lotta per aggiudicarsi Twitter, e non ha intenzione di fare un'offerta.
Sempre secondo quanto si legge su AskaNews, anche l'altro colosso tecnologico, Apple, avrebbe deciso di abbandonar il campo.
Resterebbero in gara quindi Salesforce, la piattaforma cloud fondata da Marc Mainoff, e Disney, che sembra abbia già valutato un'offerta. Anche Microsoft, però, potrebbe decidere di farsi avanti con un'offerta per Twitter.
Quello che pare certo è che la vendita del microblogging stia per arrivare all'atto conclusivo: la presentazione delle offerte dovrebbe avvenire nell'arco di pochi giorni. Per quanto riguarda il prezzo finale, è stato osservato che non poca influenza avranno i risultati non proprio ottimi della piattaforma social negli ultimi mesi: il titolo Twitter è in ribasso, e così le azioni in Borsa, mentre la crescita degli utenti è stata piuttosto lenta.
AskaNews ha diffuso la notizia che, secondo Recode, il sito specializzato in notizie nel settore tecnologico, Google ha deciso di defilarsi dal gruppo di concorrenti in lotta per aggiudicarsi Twitter, e non ha intenzione di fare un'offerta.Sempre secondo quanto si legge su AskaNews, anche l'altro colosso tecnologico, Apple, avrebbe deciso di abbandonar il campo.
Resterebbero in gara quindi Salesforce, la piattaforma cloud fondata da Marc Mainoff, e Disney, che sembra abbia già valutato un'offerta. Anche Microsoft, però, potrebbe decidere di farsi avanti con un'offerta per Twitter.
Quello che pare certo è che la vendita del microblogging stia per arrivare all'atto conclusivo: la presentazione delle offerte dovrebbe avvenire nell'arco di pochi giorni. Per quanto riguarda il prezzo finale, è stato osservato che non poca influenza avranno i risultati non proprio ottimi della piattaforma social negli ultimi mesi: il titolo Twitter è in ribasso, e così le azioni in Borsa, mentre la crescita degli utenti è stata piuttosto lenta.
mercoledì 5 ottobre 2016
GOOGLE WI-FI SEMPLIFICA LA CONFIGURAZIONE DEL WIRELESS
Tra le novità di Google in arrivo a fine anno (almeno negli USA) c'è Google Wi-Fi, un dispositivo con funzione di router che riserva delle piacevoli sorprese.
Grazie a una serie di algoritmi, il dispositivo è in grado di regolare le frequenze di funzionamento delle proprie antenne in modo da evitare le interferenze, assicurando così un velocità di connessione dei dispositivi collegati sempre elevata.
Inoltre, la struttura modulare di Google wi-fi consente il collegamento con ripetitori e di conseguenza la copertura di spazi più vasti, ma non solo: il sistema scollega automaticamente i dispositivi per farli passare da un Google Wifi a un altro, in modo da ottimizzare la qualità del segnale.
Il tutto funziona grazie a una semplice app per smartphone che permette il controllo dei dispositivi collegati, per decidere, ad esempio, quali di questi hanno priorità sugli altri, o per mettere temporaneamente in pausa i collegamenti.
Grazie a una serie di algoritmi, il dispositivo è in grado di regolare le frequenze di funzionamento delle proprie antenne in modo da evitare le interferenze, assicurando così un velocità di connessione dei dispositivi collegati sempre elevata.
Inoltre, la struttura modulare di Google wi-fi consente il collegamento con ripetitori e di conseguenza la copertura di spazi più vasti, ma non solo: il sistema scollega automaticamente i dispositivi per farli passare da un Google Wifi a un altro, in modo da ottimizzare la qualità del segnale.Il tutto funziona grazie a una semplice app per smartphone che permette il controllo dei dispositivi collegati, per decidere, ad esempio, quali di questi hanno priorità sugli altri, o per mettere temporaneamente in pausa i collegamenti.
domenica 2 ottobre 2016
VETRO E ACCIAIO: LE SORPRESE DI APPLE PER IL PROSSIMO IPHONE
Le prime indiscrezioni sulla prossima versione del melafonino arrivano dal sito "Apple Insider"
Secondo alcune anticipazioni sul celeberrimo dispositivo della Apple, il prossimo iPhone sarà composto in vetro e in acciaio.
Pare infatti che telefonini Apple della prossima generazione - almeno quelli nella versione più costosa, con memoria pari o superiore a 128 GB - vanteranno bordi in acciaio inox; inoltre, questo per tutti i nuovi modelli, la scocca sarà in vetro, senza cornice.
Sempre secondo le indiscrezioni, il design del dispositivo sarà completamente rinnovato, lo schermo sarà a tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diodes, ovvero diodo organico ad emissione di luce), e al posto della porta Lightning si troverà un unico connettore USB-C.
Potremo aspettarci anche la funzione di scansione dell'iride? Apple sembra non voler porre limiti all'innovazione.
Secondo alcune anticipazioni sul celeberrimo dispositivo della Apple, il prossimo iPhone sarà composto in vetro e in acciaio.
Pare infatti che telefonini Apple della prossima generazione - almeno quelli nella versione più costosa, con memoria pari o superiore a 128 GB - vanteranno bordi in acciaio inox; inoltre, questo per tutti i nuovi modelli, la scocca sarà in vetro, senza cornice.
Sempre secondo le indiscrezioni, il design del dispositivo sarà completamente rinnovato, lo schermo sarà a tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diodes, ovvero diodo organico ad emissione di luce), e al posto della porta Lightning si troverà un unico connettore USB-C.Potremo aspettarci anche la funzione di scansione dell'iride? Apple sembra non voler porre limiti all'innovazione.
Foto: Pixabay
venerdì 30 settembre 2016
LA FINE DEGLI SMARTPHONE BLACKBERRY
La società canadese fondata da Lazaridis ha annunciato la fine della produzione dei noti telefonini.
Gli smartphone Blackberry non esisteranno più, almeno non come prodotti interni della società canadese. Eventuali dispositivi a marchio Blackberry saranno eventualmente realizzati da una società terza, l’indonesiana PT BB Merah Putih.
Fondata dall'ingegnere elettrico Mike Lazaridis, sorta da quella che prima del 2013 era nota come Research In Motion o RIM, la Blackberry aveva iniziato con la produzione di dispositivi cercapersone con funzionalità aggiuntive di messaggistica e agenda, noti come modelli 850. I dispositivi si erano via via arricchiti di funzionalità, fino al modello più recente, il BlackBerry Priv, che per la prima volta nella storia dell'azienda canadese adottava il sistema operativo Android.
Oggi come oggi le quote di mercato dell'azienda sono tendenti allo zero, ma fino a non molto tempo fa un telefonino su cinque era a marchio Blackberry. C'è anche chi sostiene che furono proprio i dispositivi BlackBerry, ancor prima degli iPhone, a diffondere l'idea dello smartphone, del telefonino intelligente con molte più prestazioni di un semplice cellulare.
Secondo il periodico Panorama, a decretare la fine dei telefonini BlackBerry è stato, in parte, l’arrivo dell'iPhone. Ma forse il fatto va imputato anche a due errori commessi dalla società.
Il primo di questi è stata la scelta, nel 2010, di spostarsi dal mondo aziendale al mondo consumer, sottovalutando una serie di rischi soprattutto sul piano dei costi. Di fatto, i nuovi prodotti Blackberry hanno finito per non soddisfare nessuno, né gli utenti consumer, che li consideravano troppo "seri" rispetto all’iPhone e ai dispositivi Andorid, né utenti abituali, poco disposti a scendere a compromessi su alcune delle caratteristiche tipiche di Blackberry (efficienza, sicurezza, batteria).
Il secondo errore è stato quello di aver compreso troppo tardi quanto fosse importante il ruolo del software nello sviluppo dei nuovi prodotti, in un momento in cui i due colossi Apple e Google gettavano le basi di quello che sarebbe diventato a tutti gli effetti il duopolio dei sistemi operativi (iOS-Android). Quando la Blackberry se ne è resa conto, era ormai troppo tardi: Blackberry 10, il primo vero sistema operativo creato dalla società, era già vecchio.
Ciò che ha segnato definitivamente il destino dei telefonini canadesi è stato senz'altro l’annuncio di WhatsApp della fine del supporto a tutti i dispositivi BlackBerry.
Gli smartphone Blackberry non esisteranno più, almeno non come prodotti interni della società canadese. Eventuali dispositivi a marchio Blackberry saranno eventualmente realizzati da una società terza, l’indonesiana PT BB Merah Putih.Fondata dall'ingegnere elettrico Mike Lazaridis, sorta da quella che prima del 2013 era nota come Research In Motion o RIM, la Blackberry aveva iniziato con la produzione di dispositivi cercapersone con funzionalità aggiuntive di messaggistica e agenda, noti come modelli 850. I dispositivi si erano via via arricchiti di funzionalità, fino al modello più recente, il BlackBerry Priv, che per la prima volta nella storia dell'azienda canadese adottava il sistema operativo Android.
Oggi come oggi le quote di mercato dell'azienda sono tendenti allo zero, ma fino a non molto tempo fa un telefonino su cinque era a marchio Blackberry. C'è anche chi sostiene che furono proprio i dispositivi BlackBerry, ancor prima degli iPhone, a diffondere l'idea dello smartphone, del telefonino intelligente con molte più prestazioni di un semplice cellulare.
Secondo il periodico Panorama, a decretare la fine dei telefonini BlackBerry è stato, in parte, l’arrivo dell'iPhone. Ma forse il fatto va imputato anche a due errori commessi dalla società.
Il primo di questi è stata la scelta, nel 2010, di spostarsi dal mondo aziendale al mondo consumer, sottovalutando una serie di rischi soprattutto sul piano dei costi. Di fatto, i nuovi prodotti Blackberry hanno finito per non soddisfare nessuno, né gli utenti consumer, che li consideravano troppo "seri" rispetto all’iPhone e ai dispositivi Andorid, né utenti abituali, poco disposti a scendere a compromessi su alcune delle caratteristiche tipiche di Blackberry (efficienza, sicurezza, batteria).
Il secondo errore è stato quello di aver compreso troppo tardi quanto fosse importante il ruolo del software nello sviluppo dei nuovi prodotti, in un momento in cui i due colossi Apple e Google gettavano le basi di quello che sarebbe diventato a tutti gli effetti il duopolio dei sistemi operativi (iOS-Android). Quando la Blackberry se ne è resa conto, era ormai troppo tardi: Blackberry 10, il primo vero sistema operativo creato dalla società, era già vecchio.
Ciò che ha segnato definitivamente il destino dei telefonini canadesi è stato senz'altro l’annuncio di WhatsApp della fine del supporto a tutti i dispositivi BlackBerry.
mercoledì 28 settembre 2016
LEGGERE UN LIBRO SENZA APRIRLO? PRESTO SARA' POSSIBILE GRAZIE AL MIT
Arriva dal Massachussets Institute of Technology il prototipo che individua il testo attraverso strati di carta sovrapposti
Tra i sistemi allo studio di diversi istituti di tecnologia operanti nel mondo per poter leggere un libro senza doverlo aprire, il più recente e innovativo è quello messo a punto dai ricercatori del MIT, il Massachussets institute of Technology di Boston.
Il Politecnico di Losanna aveva già ideato un macchinario che, con un sistema simile a quello della Tac, era in grado di scansionare i documenti dell'Archivio di Stato di Venezia senza doverli sfogliare.
Come riferisce l'ANSA, il sistema messo a punto dal MIT è in grado di penetrare attraverso qualsiasi materiale composto da strati sottili, come la carta ma non solo, arrivando ad individuare le lettere stampate attraverso nove pagine.
Questo è reso possibile grazie a un sistema di due tipi di algoritmi diversi, uno per acquisire le immagini dai singoli fogli accatastati, e l'altro, messo a punto dal Georgia Tech, per interpretare le immagini distorte o incomplete, e a fasci di radiazioni comprese nella banda tra le microonde e la luce a infrarossi.
Tra i sistemi allo studio di diversi istituti di tecnologia operanti nel mondo per poter leggere un libro senza doverlo aprire, il più recente e innovativo è quello messo a punto dai ricercatori del MIT, il Massachussets institute of Technology di Boston.Il Politecnico di Losanna aveva già ideato un macchinario che, con un sistema simile a quello della Tac, era in grado di scansionare i documenti dell'Archivio di Stato di Venezia senza doverli sfogliare.
Come riferisce l'ANSA, il sistema messo a punto dal MIT è in grado di penetrare attraverso qualsiasi materiale composto da strati sottili, come la carta ma non solo, arrivando ad individuare le lettere stampate attraverso nove pagine.
Questo è reso possibile grazie a un sistema di due tipi di algoritmi diversi, uno per acquisire le immagini dai singoli fogli accatastati, e l'altro, messo a punto dal Georgia Tech, per interpretare le immagini distorte o incomplete, e a fasci di radiazioni comprese nella banda tra le microonde e la luce a infrarossi.
giovedì 22 settembre 2016
IL NUOVO GOOGLE ALLO RENDE LA VITA PIU' FACILE
L'alternativa Google a Whatsapp funziona su dispositivi Android e IOS.
L'App si può scaricare da Play Store e App Store, e proprio come Whatsapp resta abbinata al numero di telefono.
Le funzioni di Allo sono molteplici: le "risposte intelligenti" consentono di rispondere rapidamente ai messaggi degli amici, inviando con un solo tocco del dito una delle risposte suggerite dall'applicazione. I suggerimenti di risposta riguardano anche le immagini che ci vengono inviate.
Ma non solo: Allo consente anche una maggiore creatività, perchè la chat appare come una tela bianca su cui l'utente può rimpicciolire o ingrandire emoticon e testi, e personalizzare le proprie immagini prima di inviarle. Un team di artisti da tutto il mondo ha collaborato alla creazione degli originali adesivi personalizzati.
Ma ciò che rende realmente innovativo Google Allo è la presenza dell’Assistente Google, un vero e proprio interlocutore a cui si possono fare domande, e dal quale si ricevono aiuti e informazioni direttamente in chat, senza dover uscire dalla conversazione: indirizzi di locali, orari dei voli, liste di ristoranti, destinazioni di viaggio, previsioni meteo.
L'Assistente Google di Allo è solo un anticipo di una funzione di assistenza che presto sarà disponibile anche in altri prodotti Google.
L'App si può scaricare da Play Store e App Store, e proprio come Whatsapp resta abbinata al numero di telefono.
Le funzioni di Allo sono molteplici: le "risposte intelligenti" consentono di rispondere rapidamente ai messaggi degli amici, inviando con un solo tocco del dito una delle risposte suggerite dall'applicazione. I suggerimenti di risposta riguardano anche le immagini che ci vengono inviate.
Ma non solo: Allo consente anche una maggiore creatività, perchè la chat appare come una tela bianca su cui l'utente può rimpicciolire o ingrandire emoticon e testi, e personalizzare le proprie immagini prima di inviarle. Un team di artisti da tutto il mondo ha collaborato alla creazione degli originali adesivi personalizzati.
Ma ciò che rende realmente innovativo Google Allo è la presenza dell’Assistente Google, un vero e proprio interlocutore a cui si possono fare domande, e dal quale si ricevono aiuti e informazioni direttamente in chat, senza dover uscire dalla conversazione: indirizzi di locali, orari dei voli, liste di ristoranti, destinazioni di viaggio, previsioni meteo.
L'Assistente Google di Allo è solo un anticipo di una funzione di assistenza che presto sarà disponibile anche in altri prodotti Google.
martedì 20 settembre 2016
ARRIVA ETTORE, LA BICICLETTA ELETTRICA PIEGHEVOLE
Unisce i vantaggi di uno scooter e di una bicicletta la nuova bici elettrica pieghevole
E' pensata per chi desidera un mezzo rapido e snello, per muoversi agilmente in mezzo al traffico, ma anche per chi vuole spostarsi a emissioni e consumi 0: Ettore, la nuova bicicletta elettrica pieghevole, è dotata di una batteria ricaricabile e rimovibile e luci anteriori e posteriori integrate, che si attivano grazie a un apposito interruttore rosso vicino alle manopole dei freni.
Come leggiamo sul quotidiano online Quotidiano.net, la carica della batteria consente una percorrenza di circa 55 chilometri, considerando una velocità di crociera di 25 Km all'ora. Tre sono le modalità di utilizzo del mezzo: pedalata assistita, solo a elettricità o solo a pedali. Un display waterproof collocato sul manubrio permette di controllare questi comandi.
Ma la principale novità della bicicletta elettrica Ettore sta nel fatto che in sole quattro mosse la bici si ripiega, consentendone una facile trasportabilità ad esempio sui mezzi pubblici.
Il progetto è di Don Skotnicki, un giovane di New York, che ora è cerca di raccogliere i fondi sulla piattaforma Kickstarter.
E' pensata per chi desidera un mezzo rapido e snello, per muoversi agilmente in mezzo al traffico, ma anche per chi vuole spostarsi a emissioni e consumi 0: Ettore, la nuova bicicletta elettrica pieghevole, è dotata di una batteria ricaricabile e rimovibile e luci anteriori e posteriori integrate, che si attivano grazie a un apposito interruttore rosso vicino alle manopole dei freni.
Come leggiamo sul quotidiano online Quotidiano.net, la carica della batteria consente una percorrenza di circa 55 chilometri, considerando una velocità di crociera di 25 Km all'ora. Tre sono le modalità di utilizzo del mezzo: pedalata assistita, solo a elettricità o solo a pedali. Un display waterproof collocato sul manubrio permette di controllare questi comandi.Ma la principale novità della bicicletta elettrica Ettore sta nel fatto che in sole quattro mosse la bici si ripiega, consentendone una facile trasportabilità ad esempio sui mezzi pubblici.
Il progetto è di Don Skotnicki, un giovane di New York, che ora è cerca di raccogliere i fondi sulla piattaforma Kickstarter.
mercoledì 14 settembre 2016
ARRIVA "AIRPOD", L'AURICOLARE SENZA FILI DI APPLE
AirPod, il nuovo sistema di auricolari wireless di Apple che rende obsoleto l'uso del cavo e del jack.
Poco tempo fa, la Apple ha annunciato il lancio di AirPod, la nuova versione "wireless" di EarPod. Gli auricolari si connettono all'iPhone via Bluetooth, e saranno in grado di funzionare con qualsiasi altro dispositivo Bluetooth.
La notizia è stata colta in maniera molto positiva, anche se, da parte di alcuni, non è mancato un certo scetticismo.
Ma com'è fatto AirPod? Il dispositivo è del tutto identico all'EarPod dotato di cavo, con la differenza che i fili sono "tranciati" sul fondo.
Ogni AirPod ha un chip interno che agisce come "cervello" dell'auricolare: il chip consente, ad esempio, di monitorare l'uso della batteria, e di sincronizzare con estrema facilità il dispositivo con l'iPhone, Apple Watch e con il Mac.
Inoltre, i sensori a infrarossi permettono di capire quando gli auricolari sono inseriti nell'orecchio, e un "accelerometro" è in grado di capire quando si digita sul proprio IPo
AirPod è anche dotato di un microfono interno per le telefonate e per parlare con Siri, l'assistente virtuale.
L'aspetto migliore è la sincronizzazione Bluetooth, che è sensibilmente più semplice ed immediata.
La notizia è stata colta in maniera molto positiva, anche se, da parte di alcuni, non è mancato un certo scetticismo.
Ma com'è fatto AirPod? Il dispositivo è del tutto identico all'EarPod dotato di cavo, con la differenza che i fili sono "tranciati" sul fondo.
Ogni AirPod ha un chip interno che agisce come "cervello" dell'auricolare: il chip consente, ad esempio, di monitorare l'uso della batteria, e di sincronizzare con estrema facilità il dispositivo con l'iPhone, Apple Watch e con il Mac.
Inoltre, i sensori a infrarossi permettono di capire quando gli auricolari sono inseriti nell'orecchio, e un "accelerometro" è in grado di capire quando si digita sul proprio IPo
AirPod è anche dotato di un microfono interno per le telefonate e per parlare con Siri, l'assistente virtuale.
L'aspetto migliore è la sincronizzazione Bluetooth, che è sensibilmente più semplice ed immediata.
lunedì 12 settembre 2016
MUSICA IN STREAMING: IN ARRIVO GLI ABBONAMENTI A BASSO COSTO
Secondo il New York Time, Amazon e Pandora stanno per lanciare prezzi più economici, destinati agli utenti occasionali
In base a quanto riportato dall'ANSA, sarebbero in arrivo delle novità positive per gli ascoltatori della musica in streaming. In particolare, Amazon e Pandora starebbero lavorando su servizi più diversificati, a misura di utente, e con prezzi più competitivi.
Se oggi l'abbonamento a servizi come Spotify o Apple Music costa all'incirca 10 dollari al mese, prezzo ritenuto un po' troppo alto per gli ascoltatori occasionali, Pandora - non ancora accessibile dall'Italia - dovrebbe a breve proporre un servizio radio in abbonamento a 5 dollari mensili, senza spot pubblicitari e con possibilità di archiviazione di playlist.
Quanto a Amazon, è probabilmente in arrivo un servizio radio in abbonamento a 10 dollari al mese, che si ridurranno a soli 5 dollari mensili per i possessori dello speaker Echo (lo speaker che riproduce musica, ma che può anche essere utilizzato ad esempio per fare ordini online attraverso i comandi vocali).
Sempre secondo il New York Time, le nuove offerte di Amazon e Pandora rappresentano una variazione sul modello esistente, ma con l'aggiunta di funzionalità nuove che mirano a coinvolgere gli ascoltatori casuali e convincerli a pagare un prezzo basso, senza però modificare le abitudini di quegli utenti disposti a pagare di più.
In base a quanto riportato dall'ANSA, sarebbero in arrivo delle novità positive per gli ascoltatori della musica in streaming. In particolare, Amazon e Pandora starebbero lavorando su servizi più diversificati, a misura di utente, e con prezzi più competitivi.
Se oggi l'abbonamento a servizi come Spotify o Apple Music costa all'incirca 10 dollari al mese, prezzo ritenuto un po' troppo alto per gli ascoltatori occasionali, Pandora - non ancora accessibile dall'Italia - dovrebbe a breve proporre un servizio radio in abbonamento a 5 dollari mensili, senza spot pubblicitari e con possibilità di archiviazione di playlist.Quanto a Amazon, è probabilmente in arrivo un servizio radio in abbonamento a 10 dollari al mese, che si ridurranno a soli 5 dollari mensili per i possessori dello speaker Echo (lo speaker che riproduce musica, ma che può anche essere utilizzato ad esempio per fare ordini online attraverso i comandi vocali).
Sempre secondo il New York Time, le nuove offerte di Amazon e Pandora rappresentano una variazione sul modello esistente, ma con l'aggiunta di funzionalità nuove che mirano a coinvolgere gli ascoltatori casuali e convincerli a pagare un prezzo basso, senza però modificare le abitudini di quegli utenti disposti a pagare di più.
Foto: Pixabay
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